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Le attività e le Terapie assistite con gli animali, si sono sviluppate in maniera esponenziale già dalla metà degli anni settanta, maggiormente in paesi come gli Stati Uniti e l'Inghilterra, e piano piano in quasi tutto il mondo.
In Italia da alcuni anni questa attività, chiamata appunto "PET THERAPY" sta riscuotendo un interesse in continuo crescendo.
Un grosso passo avanti è stato fatto con l'emanazione del decreto Sirchia (marzo 2003) per l'applicazione della pet therapy, poichè viene riconosciuta come una terapia d'accompagnamento, non invasiva, applicabile ai bambini, agli adulti ed agli anziani, siano essi normo dotati che diversamente abili.
I benefici ottenuti dalla pet therapy, sono stati testati anche in maniera scientifica, oltre che rilevabili in maniera oggettiva.
Come dicevamo, la PET THERAPY è una realtà ormai consolidata. L'interazione uomo-
Dal punto di vista educativo, aumenta il vocabolario dell'immaginazione, diminuisce la diffidenza verso la diversità, potenzia le pulsioni comunicative, tranquillizza e dà sostegno nelle crisi di passaggio.
Nonostante le potenzialità e la sua possibilità di applicazione a vari contesti, è importante sottolineare che la PET THERAPY non è una metologia adatta a chiunque; può ad esempio essere sconsigliata in presenza di allergie, in situazioni di immunodepressione o in casi di fobie specifiche per l'animale.
L'elemento essenziale affinchè questo tipo di trattamento sia veramente indicato resta sempre la motivazione del paziente all'animale, il fatto cioè che la persona che usurfruisce della terapia sia attratta, interessata ed incuriosita dalla presenza dell'animale; in caso contrario sarà meglio adottare altre forme d'intervento.
A.V.A.S.V. -